riflessioni
Ventidue e ventidue
Chi sono io?
Sono un insieme di credenze limitanti, ereditate da una società malata.
Sono cresciuta come ho potuto, con tutti i miei limiti e le mie fragilità, trascinata da un’esperienza all’altra senza scegliere davvero.
Sono cresciuta piena di paure, osservando con occhi increduli la vita scorrere ogni giorno intorno a me, come se fossi solo spettatrice.
Come tutte le altre anime, sono stata gettata in un sistema pieno di falle, pronto ad affondare mentre l’orchestra continua imperterrita a suonare.
Mi sono sempre sentita un’aliena in un mondo che mi appare folle – un mondo dove le persone consumano il loro tempo prezioso intrappolate in meccanismi destinati a collassare.
So di non appartenere a questo mondo.
Mi sono dedicata alla spiritualità in cerca del mio vero Io, della mia Essenza profonda.
Ogni giorno cerco di capire cosa sono venuta a fare qui. Ma forse dovrei semplicemente lasciarmi andare: non pensare, non cercare, solo essere.
Sono le 22:22 e sento che tutto andrà come deve andare.
Il doppio numero 22:22 spesso visto come un “numero angelico”, è legato all’equilibrio, all’armonia, alla manifestazione dei desideri e alla necessità di fiducia nei propri passi verso gli obiettivi, indicando che i tuoi angeli custodi ti incoraggiano a rimanere positivo e a cercare l’equilibrio nella tua vita.
Luci e ombre
Nella mia vita ho sempre convissuto con due nature contrapposte: una oscura e una luminosa.
Il lato oscuro dipinge tutto di nero, non intravede vie d’uscita se non nella morte, o – per dirla in modo più poetico e orientale – nel ritorno a casa. È una voce instancabile che proietta nella mia mente film catastrofici, uno dopo l’altro.
Il lato luminoso, per molto tempo, è rimasto in ombra, soffocato dall’altro. Ma con il passare degli anni e un profondo lavoro interiore, ha trovato la forza di emergere.
Ho acquisito conoscenze importanti – fondamentali, oserei dire – anche se metterle in pratica resta una sfida quotidiana.
Ho capito che non possiamo evitare gli eventi che ci accadono, ma possiamo scegliere come affrontarli. Qui risiede il nostro vero potere.
Oggi so che non devo più cercare un senso in questo sistema: il senso sono io. Ogni respiro consapevole, ogni momento di presenza, ogni volta che scelgo la luce invece dell’oscurità – questa è la mia missione.
Non appartengo a questo mondo perché sono qui per trasformarlo, un passo alla volta. Partendo da me.