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Calcolatore di Profondità di Campo (DOF)
Questo strumento ti aiuta a capire con precisione quale parte della scena sarà nitida nella tua foto, in base alle impostazioni della fotocamera e alla distanza dal soggetto.
Se vuoi capire meglio cos’è la Profondità di Campo puoi leggere il mio articolo in cui la spiego in parole semplici e con esempi pratici.
Strumento fotografico gratuito
Calcolatore di Profondità di Campo
Scopri quanto spazio davanti e dietro al soggetto apparirà nitido in base a focale, diaframma, distanza di messa a fuoco e sensore.
Parti da un esempio
Impostazioni di scatto
Il risultato del tuo scatto
Modifica i parametri per vedere come cambia la profondità di campo.
I risultati sono stime basate sul circolo di confusione convenzionale del formato selezionato. La nitidezza percepita dipende anche da dimensione di stampa o visualizzazione, distanza di osservazione, messa a fuoco e caratteristiche dell'obiettivo. Il calcolo non simula diffrazione, focus breathing o obiettivi tilt-shift.
Come usare il Calcolatore
La profondità di campo (PDC) è la porzione di spazio che appare sufficientemente nitida davanti e dietro al punto su cui metti a fuoco. Imparare a controllarla ti permette di ottenere fotografie con sfondi morbidi e sfocati oppure immagini nitide dal primo piano fino all’orizzonte.
Con questo calcolatore puoi stimare la profondità di campo della tua fotografia in pochi semplici passaggi.
1. Scegli un’impostazione rapida
Seleziona uno dei preset disponibili per ritratto, paesaggio, macro o natura. Il calcolatore imposterà alcuni valori iniziali che potrai modificare in base alle tue esigenze.
2. Inserisci la lunghezza focale
Indica la lunghezza focale dell’obiettivo che stai utilizzando, espressa in millimetri (mm).
Per esempio:
- 24 mm: utile per paesaggi e scene ampie.
- 35 mm: adatto alla fotografia quotidiana e ambientata.
- 50 mm: una scelta versatile per molte situazioni.
- 85 mm: spesso utilizzato per i ritratti.
- 100 mm e oltre: utile per dettagli, soggetti distanti e alcune fotografie naturalistiche.
Questi sono esempi orientativi: il risultato dipende anche dalla distanza di messa a fuoco, dall’apertura e dal sensore.
3. Imposta l’apertura del diaframma
Scegli il valore di apertura, indicato con la lettera f/.
- f/1.4 – f/2.8: in genere favoriscono una profondità di campo ridotta e uno sfondo più sfocato.
- f/4 – f/8: offrono un buon compromesso per molte situazioni fotografiche.
- f/11 – f/22: aumentano generalmente la profondità di campo, anche se le aperture più chiuse possono ridurre la nitidezza per effetto della diffrazione.
Il risultato effettivo dipende anche dagli altri parametri.
4. Indica la distanza di messa a fuoco
Inserisci la distanza tra la fotocamera e il soggetto sul quale desideri mettere a fuoco, espressa in metri.
Per esempio, se fotografi una persona a due metri di distanza, inserisci 2.
La distanza di messa a fuoco è fondamentale: avvicinandoti al soggetto, la profondità di campo tende a ridursi.
5. Seleziona il tipo di sensore
Scegli il formato del sensore della tua fotocamera: Full Frame, APS-C, Micro Quattro Terzi, 1 pollice oppure un fattore di ritaglio personalizzato.
Questo parametro permette al calcolatore di adattare la stima al formato del sensore selezionato.
6. Leggi i risultati
Il calcolatore aggiorna i risultati in base ai valori inseriti.
Profondità di campo: la distanza complessiva, in metri o centimetri, della zona che appare sufficientemente nitida.
- Limite vicino: il punto più vicino che rientra nella zona di nitidezza stimata.
- Limite lontano: il punto più distante che rientra nella zona di nitidezza; in alcune condizioni può trovarsi all’infinito.
- Zona davanti e dietro il soggetto: mostra come la nitidezza si distribuisce rispetto al punto di messa a fuoco.
- Distanza iperfocale: una distanza teorica utile per la fotografia di paesaggio e per pianificare la messa a fuoco.
- La rappresentazione grafica ti aiuta a visualizzare la zona di nitidezza stimata.
Un consiglio per ottenere lo sfondo sfocato
Se desideri isolare un soggetto dallo sfondo, prova ad aprire il diaframma, avvicinarti al soggetto e aumentare la distanza tra il soggetto e lo sfondo. Anche la lunghezza focale influisce sul risultato.
Se invece vuoi fotografare un paesaggio con molti elementi nitidi, prova a chiudere il diaframma e scegli con attenzione il punto di messa a fuoco.
Ricorda: la profondità di campo è una stima basata su un modello ottico e su un criterio convenzionale di nitidezza. Il risultato reale può variare in base all’obiettivo, alla fotocamera, alla distanza di osservazione e alle dimensioni finali dell’immagine.
Sperimenta modificando un parametro alla volta: sarà più facile capire come ogni scelta influenza la tua fotografia.
Io creo la mia Realtà e ne sono completamente responsabile!