spiritualità e crescita personale

L’importanza della Presenza

Per assicurarsi di avere il controllo, la mente cerca in continuazione di nascondere il momento presente dietro il passato e il futuro.

Eckhart Tolle

Giusto ieri sera facevo una riflessione.

Ci sono dei momenti nella giornata in cui qualcosa dentro di me fa scattare dei meccanismi nascosti e ben radicati (io li chiamo Trigger), facendomi agire in modo automatico, senza aver nessun controllo delle mie emozioni e delle mie azioni. Ho tratto quindi la seguente conclusione: se non sono presente a me stessa in ogni momento, qualcos’altro può prendere il sopravvento su di me (scatti di rabbia, giudizio, lamentele, ecc…).  

E questa mattina leggo il post seguente di Roberto Potocniak che mi conferma ciò.

Creare la propria Realtà modificando Pensieri e Credenze

Karma-meccanicità-ripetizione o libero arbitrio?

Dipende da te.

Dal momento che, su questo piano, due eventi non possono occupare lo stesso istante di spazio-tempo…

O scegli qui ed ora momento per momento… oppure qualcos’altro che non hai scelto subentrerà ed occuperà quell’istante di spazio-tempo e ti spingerà ad agire meccanicamente tuo malgrado.

Roberto Potocniak

Ecco quindi quant’è importante ESSERE PRESENTI in ogni momento, il più possibile, durante la giornata. O siamo presenti a noi stessi oppure lasciamo le redini alla nostra meccanicità.

INTERVISTA DI OPRAH AD ECKHART TOLLE

OPRAH: Ti eserciti sempre per questo? Sei sempre nel presente?

ECKHART: Sì. Ogni tanto, se, per esempio, vedo qualcuno che infligge dolore a qualcun altro, la rabbia può nascere brevemente e passarmi attraverso. Ma non si collega al cervello creando un’enorme quantità di pensieri inutili. Le emozioni possono andare e venire, ma io sono in uno stato di resa a ciò che è, perché ciò che sta accadendo è già così. Non si può davvero discutere interiormente con ciò che è; se lo fai, soffri.

OPRAH: Ma accettare qualsiasi cosa stia accadendo non ti lascia senza passione per la vita?

ECKHART: No. Infatti, sei più appassionatamente vivo quando sei interiormente allineato con il momento presente. Si lascia andare questa resistenza interiore, che a livello emotivo è negatività e a livello mentale è giudizio e lamento. Le persone hanno in mente un’enorme quantità di lamentele. Alcuni lo fanno anche ad alta voce.

OPRAH: E di solito si lamentano di quello che è successo in passato.

ECKHART: O cosa dovrebbe succedere ma non sta accadendo. Questi sono modi per negare il momento presente. Questo è uno stato molto disfunzionale, perché in pratica stai negando la vita stessa. Non c’è vita fuori da ora.

OPRAH: Va bene, ma allora come pianifichiamo il futuro? Ci viene detto a tutti che dovremmo farlo, non essere passivi.

ECKHART: Sì, e pianificando il futuro, non avrai bisogno di perdere te stesso in futuro. La domanda è: stai usando il tempo a livello pratico, o stai perdendo te stesso in futuro?
Se pensi che quando ti prendi una vacanza, o trovi il partner ideale, o trovi un lavoro migliore o un posto più bello dove vivere o qualunque cosa sia, allora sarai finalmente felice, è allora che ti perdi nel futuro. È una proiezione mentale continua lontano dal presente. Questa è la differenza tra il tempo dell’orologio, che ha il suo posto in questo mondo, e quello psicologico, che è la continua ossessione per il passato e il futuro. Ci deve essere un equilibrio tra affrontare le cose in questo mondo, che comporta tempo e pensiero, e non restare intrappolati qui. C’è una dimensione più profonda in te che è fuori da quel flusso di tempo e di pensiero, ed è la quiete interiore, la pace, un profondo e vibrante senso di alività. Sei molto appassionato alla vita in quello stato.

Pubblicato da Francesco Giacovazzo
nel gruppo FB “Eckhart Tolle e i Testimoni della Verità”

{
Io creo la mia Realtà e ne sono completamente responsabile!

– LAURA CALLEGARO